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Impianti ad energie rinnovabili - Solare fotovoltaico


Sono da considerarsi
energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.

Sono dunque generalmente considerate "fonti di energia rinnovabile" il sole, il vento, il mare, il calore della Terra, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro

Tra le tipologie di  impianto alimentati con fonti rinnovabili di energia più comunemente utilizzati si hanno:

- impianto solare termico / fotovoltaico
- impianto eolico
- impianto geotermico


A_fotovoltaico

Gli impianti solari fotovoltaici hanno lo scopo di produrre energia elettrica sfruttando un fenomeno noto come "effetto fotovoltaico".
Il cuore di un impianto di questo tipo è il modulo fotovoltaico che può essere diverso a seconda del materiale con cui è realizzato (mono-cristallino, poli-cristallino, amorfo, altro).
Un
impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.

Con particolare  riferimento agli impianti collegati alla rete elettrica (grid-connected) uno schema di collegamento di massima può essere il seguente:

 Impianti Grid-Connected

Questi  sono impianti stabilmente collegati alla rete elettrica. Nelle ore in cui il generatore fotovoltaico non è in grado di produrre l'energia necessaria a coprire la domanda di elettricità, la rete fornisce l'energia richiesta; viceversa, se il sistema fotovoltaico produce energia in più, il surplus viene trasferito alla rete e contabilizzato.
Negli impianti integrati negli edifici vengono installati n°2 contatori per contabilizzare gli scambi fra l'utente e la rete.
SchemaPV2
Componenti dell'impianto

Campo fotovoltaico: è l'insieme di più moduli fotovoltaici opportunamente collegati tra loro, che svolge il compito di catturare l'energia solare e convertirla in corrente continua.

 Inverter: dispositivo elettronico che svolge la funzione di trasformare la corrente continua prodotta dal campo fotovoltaico, in corrente alternata di caratteristiche compatibili con quella della rete elettrica.

Contatori: i contatori (che possono essere uno o più di uno, a seconda della tipologia), hanno il compito di contabilizzare l'energia elettrica prodotta dal campo fotovoltaico (per ricevere l'incentivo del Conto Energia), e quella eventualmente scambiata con la rete elettrica.

Installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione/azienda significa eliminare, o ridurre sensibilmente, la bolletta dell'energia elettrica e consente di ottenere un contributo pubblico (il cosiddetto Conto Energia) per ogni Kwh prodotto.

Il primo passo è installare sul tetto o a terra un impianto fotovoltaico ed usufruire degli incentivi provenienti dal meccanismo di incentivazione pubblica "in conto energia". Attraverso di esso l'energia elettrica prodotta dall'impianto viene remunerata per venti anni dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE Spa).


Il posizionamento dei moduli (sul tetto inclinato o su superficie piana su supporto) può essere effettuato secondo 3 modalità distinte. In particolare:

1) Impianto fotovoltaico non integrato è l’impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

2) Impianto fotovoltaico parzialmente integrato è l’impianto i cui moduli sono posizionati su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

3) Impianto fotovoltaico con integrazione architettonica è l’impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;

In funzione della tipologia di installazione viene assegnato un valore di "tariffa incentivante" definito dal Conto Energia.

La produzione elettrica di un impianto solare fotovoltaico può essere stimata attraverso la mappa sotto riportata  (Fonte: Phébus) che mostra la produzione elettrica annua per un impianto fotovoltaico da 1 kWp, installato in Italia, considerando le migliori condizioni locali d’installazione (inclinazione 30° rispetto all’orizzontale, orientamento a SUD, assenza ombreggiamenti).


                                              Prod_PV
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico può essere invece stimata in maniera più precisa attraverso un calcolo che tiene conto:

• della radiazione solare annuale del luogo;
• di un fattore correttivo calcolato sulla base dell’orientamento, dell’angolo d’inclinazione dell’impianto e di eventuali ombre temporanee;
• delle prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell’inverter e degli altri componenti dell’impianto;
• delle condizioni operative dei moduli (con l’aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l’energia prodotta).



Conto Energia
Il Conto Energia prevede delle tariffe incentivanti per ogni kWh di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico connesso in rete. Le tariffe, riconosciute per 20 anni, sono variabili a seconda della taglia dell'impianto (maggiori per quelli più piccoli), e del suo grado di integrazione architettonica (tariffe maggiori per gli impianti meglio integrati).

L'energia elettrica prodotta può poi essere utilizzata direttamente oppure immessa in rete, potendo scegliere tra il regime di scambio sul posto (per impianti di taglia inferiore a 200 kW) o la cessione (vendita) in rete (per tutti gli impianti). Il guadagno dunque è doppio: nel caso dello scambio sul posto, oltre alla tariffa incentivante, si ha un risparmio in bolletta per l'energia elettrica non prelevata; nel caso di cessione in rete invece, si ha l'ulteriore guadagno derivante dalla vendita dell'energia elettrica.


Le tariffe riconosciute agli impianti entrati in esercizio ai sensi del
decreto 19 febbraio 2007 - variabili in funzione della classe di potenza degli impianti e del livello di integrazione architettonica – sono indicate nelle tabelle seguenti:
  • impianti entrati in esercizio dal 01/01/2009 al 31/12/2009

Taglia di potenza dell’impianto Non integrato (€/kWh) Parzialmente integrato (€/kWh) Integrato (€/kWh)
1 kW <= P <=  3 kW 0,392 0,431 0,480
3 kW < P <= 20 kW 0,372 0,412 0,451
P > 20 kW 0,353 0,392 0,431

Per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2010 le tariffe saranno  decurtate del 2% (con arrotondamento alla terza cifra decimale).
Con successivi decreti interministeriali saranno ridefinite le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.

Gli incentivi, calcolati in base alle tariffe sopra riportate, sono riconosciuti per la totalità dell’energia elettrica prodotta dall’impianto, misurata all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, sia che il soggetto responsabile si avvalga del servizio di scambio sul posto, sia che ceda in rete, in toto o in parte, l’energia elettrica prodotta.

Le tariffe incentivanti si aggiungono ai ricavi derivanti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta o ai risparmi sulla bolletta elettrica nel caso l’energia elettrica prodotta sia utilizzata per alimentare le utenze del soggetto responsabile collegate all’impianto.

Il valore della tariffa riconosciuta è costante, in moneta corrente, per tutto il periodo dei venti anni.


Per ulteriori informazioni in merito si consiglia di visitare il sito internet del GSE all'indirizzo: http://www.gse.it/Pagine/default.aspx


Lo studio tecnico Pro Energy è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie, per  effettuare analisi costi/benefici relativi ad investimenti per tali tecnologie e progettazione di impianti. Inoltre può gestire tutta la procedura burocratica per l'accesso al meccanismo di incentivazione Conto Energia.


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